
Da alcuni anni La Cooperativa La Goccia sostiene progetti attinenti la Legge 162 del 1998, conosciuti anche come progetti di “Vita Indipendente”. Nel cammino di realizzazione del progetto, la Cooperativa si interfaccia con la persona con disabilità o con la sua famiglia, contribuisce nella definizione degli obiettivi progettuali e assicura la loro realizzazione con personale operativo (educativo/assistenziale) e di coordinamento.
La Legge 162/98 dispone che, allo scopo di garantire il diritto ad una vita indipendente alle persone con disabilità permanente e grave limitazione dell’autonomia, nello svolgimento di una o più funzioni essenziali della vita non superabili mediante ausili tecnici, le Regioni disciplinino le modalità di realizzazione di programmi di aiuto alla persona.
Alle Regioni spetta:
Ø la disciplina delle modalità di attuazione dei progetti e dei programmi
di aiuto alla persona, anche personalizzati;
Ø la verifica delle prestazioni erogate e della loro efficacia.
Il diritto alla vita indipendente sancisce come principio per le persone con disabilità il diritto di vivere senza barriere od ostacoli che impediscano o limitino la loro capacità e il diritto di orientare autonomamente le scelte di vita personale.
Mediante la realizzazione di programmi di assistenza alla persona con disabilità viene assicurata:
a) la possibilità di autodeterminare il livello di prestazioni assistenziali di cui necessita;
b) i tempi;
c) la scelta dell’assistente personale;
d) la gestione del rapporto contrattuale.
In questo modo la persona con disabilità diventa protagonista della propria esistenza, favorendone la partecipazione attiva alla vita sociale e lavorativa innescando processi di piena integrazione sociale.
Con D.G.R 4022 del 30/12/02 la Giunta Regionale del Veneto ha previsto la realizzazione di progetti finalizzati alla vita indipendente finanziati con risorse trasferite dal Fondo Nazionale delle Politiche Sociali.
Le Aziende ULSS , su mandato e per conto della stessa Regione Veneto, mettono in atto le linee di indirizzo per la predisposizione dei programmi annuali di intervento con l’individuazione di:
I. obiettivi;
II. destinatari;
III. tipi di prestazione;
IV. modalità di attuazione del sistema di intervento.
Le Aziende ULSS sono impegnate, con le Amministrazioni Locali, nel predisporre un programma territoriale attuativo in cui si individuino le modalità organizzative e gestionali per l’approvazione dei progetti individuali di vita indipendente sulla base delle seguenti linee di indirizzo:
A. Obiettivo: favorire la vita indipendente delle persone con disabilità, mediante
progetti individuali di assistenza gestiti in forma indiretta.
B. Destinatari: Persone con grave disabilità fisico-motoria, di età compresa tra i 18 e
64 anni, che nella costruzione di un progetto personale di
vita intendano avvalersi dell’assistenza personale, gestendola in modo diretto.
C. Prestazioni: nella predisposizione dei progetti individuali di vita indipendente possono essere ricompresse
Prestazioni finalizzate a:
- interventi domiciliari assistenziali ( cura della persona e della casa);
- interventi per l’integrazione sociale (tempo libero,formazione,lavoro,);
- interventi per l’accessibilità e la mobilità (trasporto, accompagnamento,
assistenza)
D. Modalità di attuazione: Il progetto individuale è predispo-
sto dalla Unità Operativa Disabili dell’Azienda
ULSS su proposta e in accordo con la persona
con disabilità e i suoi familiari , ed è approvato
dalla U.V.M.D. del distretto di residenza dell’uten-
te. Il progetto definisce obiettivi, prestazione, du-
ta, entità del contributo mensile assegnato e mo-
dalità delle verifiche.
Nell’ambito del progetto deve essere individuato
l’operatore di riferimento con il compito di moni-
torare e verificare l’attuazione del programma
personalizzato secondo gli impegni assunti.
Per l’individuazione dell’assistente personale la persona con disabilità può ricorrere a:
1. personale di Cooperative Sociali o Associazioni convenzionate con l’Azienda ULSS, con il quale la persona intrattiene un rapporto contrattuale diretto;
2. Personale di Cooperative o Associazioni scelte dalla persona con disabilità;
3. personale privato, con regolare rapporto di lavoro, scelto dalla persona con disabilità.