Rosà: continua il progetto Nonno-Bambino

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Alla chiusura delle attività scolastiche possiamo considerarci soddisfatti del lavoro svolto all’interno di questo progetto.

Lo scopo è stato, è e sarà quello di mettere in comunicazione persone anziane e bambini per promuovere la reminiscenza attiva, mirando all’integrazione fra generazioni, attraverso la conduzione di laboratori di incontro e scambio nelle scuole e in altri contesti di socializzazione.

    I laboratori svolti nelle scuole sono stati molti e diversi per tipologia, di seguito ne elenchiamo i principali : creazione e cura dell’orto, manipolazione e decorazione con argilla, laboratorio cucina, musica e canti popolari, costruzione di aquiloni e giochi di una volta, laboratorio cartapesta, mosaico di carta, mostra oggetti e vestiti di una volta, laboratorio di informatica, falegnameria, punto croce e uncinetto. 

I bambini hanno risposto con molto entusiasmo a questi incontri, così come gli anziani, i quali dopo lo scoglio iniziale del “cossa vuto che vegna a fare mi?”, si sono resi disponibili a provare questa nuova esperienza, e  hanno continuato a partecipare agli altri incontri, con manifestata gratitudine e vivacità. Abbiamo organizzato a fine anno scolastico dei rinfreschi in cui i bambini hanno ringraziato tutti i nonni per la partecipazione e il prezioso contributo, rilasciando a ognuno di essi un attestato di merito. Nelle scuole in cui non siamo riusciti ad organizzare tale festa, contiamo di prepararla per ottobre. 

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Per quanto riguarda le attività programmate al Centro Diurno Anziani Rosatesi, fin dall’inizio abbiamo cercato di familiarizzare con i nonni, attraverso incontri pomeridiani rispettando i loro spazi e senza “invaderli” di iniziative, ma cercando di farsi conoscere e di conoscere gli anziani, elaborando attività sulla base delle loro aspettative e bisogni.
I laboratori svolti al Centro sono stati:
Canti popolari con fisarmonica e chitarra, musica dal vivo con ballo liscio, videoproiezioni di foto e film, laboratorio argilla, tornei di carte, tombolate, laboratorio cucina. 
Il coinvolgimento nelle attività è stato in questo caso un po’ più difficile, in quanto gli anziani difficilmente si discostano da quelle che sono le loro abitudini, e vedono lo sperimentarsi in nuove attività come difficile e come energie tolte alla loro fatica del vivere quotidiano.
E’ pero’ sempre il superamento di questo primo passo, il buttarsi in qualcosa di nuovo da parte dell’anziano, che lo rende poi contento dell’esperienza e lo fa sentire vivo. 

Gli Obiettivi principali prefissati nel progetto, sono stati  raggiunti in questa fase e ci proponiamo di continuare nei prossimi mesi, migliorando ove possibile i risultati ottenuti fin’ora: 

·         Integrare i bambini con le persone più anziane della loro comunità, in modo tale da prevenire le malattie sociali del disadattamento e della solitudine;
·         Far nascere un’interazione reciproca dove i bambini aiutano gli anziani a conoscere alcuni aspetti delle modernità e del progresso tecnologico;
·         Portare gli anziani nelle scuole elementari per condividere le storie di vita con gli alunni;
·         Permettere agli anziani, figure chiave nel progetto, di essere i catalizzatori per aumentare il legame sociale all’interno della comunità locale. 
 
    

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