LEGGERE È FAMILIARE

Un’esperienza di gruppo per le famiglie promossa e sviluppata da:
Giorgia Golfetto, Dottore di ricerca in Scienze pedagogiche, Università di Padova
Cooperativa Sociale “La Goccia”
Asili Nido Comunali di Bassano del Grappa – VI

Premessa
“Leggere è familiare”, percorso educativo/formativo con genitori di bambini in età 0-3 anni, è nato in seno al personale progetto di Giorgia Golfetto, dottore di ricerca in scienze pedagogiche, dell’educazione e della formazione, presso l’Università di Padova. Grazie alla collaborazione con la Cooperativa Sociale “La Goccia” e gli Asili Nido Comunali di Bassano del Grappa, il progetto ha coinvolto una quarantina di genitori, divisi in due gruppi, i cui figli frequentano i nidi d’infanzia gestiti dalla cooperativa in questione.
“Leggere è familiare” è un progetto che mira all’evoluzione e al progresso dei comportamenti rivolti all’educazione alla lettura e alla promozione della lettura nelle cure primarie nell’ottica del sostegno alla genitorialità e alla crescita armonica (affettivo-emozionale e cognitiva) del bambino; la finalità generale è, appunto, quella di formare i genitori all’educazione alla lettura nei confronti dei loro figli fin dalla nascita.
Sostenere i genitori nel loro ruolo e nelle loro responsabilità è un’azione imprescindibile per creare e mantenere una buona relazione con il bambino e per instaurare una rete educativa che si occupi della crescita armonica delle future generazioni. Il sostegno alla genitorialità nel lavoro con le famiglie è teso a privilegiare le attività di promozione di capacità positive ed empowerment, di arricchimento delle competenze, mantenendo l’attenzione sulle risorse dei genitori. Nell’ambito dell’educazione familiare, sostenere i genitori significa, quindi, realizzare il coinvolgimento attivo delle coppie in percorsi che vedano i genitori soggetti protagonisti dei percorsi di aiuto in cui sono coinvolti, consapevoli delle proprie risorse e del rinforzo reciproco che deriva dal condividere e mettere in rete tali potenzialità con le altre famiglie e con i servizi educativi dedicati ad esse e ai loro figli.
In questo contesto si inserisce la portata educativa della promozione della familiarizzazione con la lettura fin dalla primissima infanzia. Il vero inizio della passione per la lettura risiede nel piacere intenso delle prime letture infantili, esperienza cruciale e fondamentale per la formazione del futuro lettore. La culla di tale passione ha sede tra le mura domestiche, quando si instaura una relazione emozionalmente coinvolgente con la lettura, veicolata da un rapporto di condivisione con la figura genitoriale. “Leggere prima di leggere”, proporre l’uso dei libri con bambini piccolissimi, da zero a tre anni, non significa promuovere sollecitazioni intensive al fine di ottenere precoci prestazioni dei bambini; si propone, piuttosto, di creare nel bambino interesse e motivazione e preferenza per la lettura e, quindi, quelle condizioni favorevoli per la nascita di una passione per la lettura e di una relazione intensa ed emozionale con i libri.
Ogni famiglia è in possesso di diversificate potenzialità, capaci di attuare semplici ma fondamentali azioni che conducono alla creazione, allo sviluppo e al mantenimento di un ambiente favorevole alla crescita di un bambino amante della lettura: è importante coinvolgere i genitori affinché maturino l’identificazione, la consapevolezza e la messa in atto di tali peculiari risorse. All’interno dei due laboratori svolti a Bassano, presso il nido d’infanzia di via Chini, si è visto realizzarsi pienamente il coinvolgimento attivo e partecipe dei genitori, che si sono impegnati nel percorso di formazione condividendo le proprie conoscenze, esperienze, capacità e risorse. I membri dei gruppi partecipanti agli incontri hanno contribuito ad arricchire reciprocamente il bagaglio di esperienze di ciascuno e hanno riempito un’enorme “valigia” di: confronto con gli altri genitori, impegno empatico verso i propri figli, desiderio di crescita delle relazioni familiari, sviluppo di idee, di conoscenze e di competenze relative alla lettura per i piccolissimi, piacere di leggere come momento quotidiano di relazione positiva con i propri figli, entusiasmo, complicità ed allegria.
I miei ringraziamenti vanno ai responsabili della Cooperativa Sociale “La Goccia”, a Daniele Veronese, responsabile del progetto biblioteca al nido, ad Elena Pegoraro coordinatrice del nido e a Roberta Barti educatrice, che mi hanno dato la possibilità di rendere concreto il percorso educativo/formativo e, soprattutto, a voi mamme e papà che mi avete accompagnato e seguito in questa avventura e che avete riempito la mia “valigia” di grande sintonia ed affiatamento fra genitori, di condivisone di esperienze, di risate e sorrisi, di un clima positivo, delle enormi risorse di cui siete portatori.

Primo incontro
Il primo incontro di un percorso formativo di tipo laboratoriale, che prevede attività di gruppo e coinvolgimento diretto dei partecipanti, è inevitabilmente un momento di conoscenza.
Il gioco di conoscenza proposto, collegato alla lettura di libri, ha coinvolto l’intero gruppo di genitori. Tale attività ha permesso a tutti i partecipanti di mettersi in gioco e di far conoscere qualcosa di sé agli altri componenti del gruppo, attraverso degli elementi di un libro che, in qualche modo, ha “segnato”, sia in positivo sia in negativo, la vita di ognuno.
Al momento di conoscenza è seguita la prima suggestione letteraria, ovvero la lettura di un testo di letteratura per l’infanzia particolarmente significativo per il tema che sarebbe stato il contenuto vero e proprio dell’incontro. Il testo proposto è Bebé . Questo libro fa riflettere sulla nascita dei bambini, sul loro forte desiderio di essere accolti in un ambiente “affettivamente caldo” e su ciò che i bambini amano di più fare.
Dalla suggestione letteraria, infatti, è nata un’attività organizzata in tre piccoli gruppi, nella quale i genitori sono stati invitati a mettersi nei panni dei propri figli e ad elaborare in gruppo una lista delle “cose” che maggiormente i loro bambini amano e/o amano fare. L’attività di gruppo si conclude sempre con un momento di restituzione in grande gruppo, in cui viene presentato il lavoro di ognuno.
Secondo incontro
L’incontro centrale permette ai partecipanti di confrontarsi direttamente con i libri dedicati alla primissima infanzia. La suggestione letteraria che prelude ad una vera e propria “immersione” dei genitori nei libri per bambini è la poesia Foce, di Guido Quarzo, tratta dal testo Gocce di voce . La poesia propone la metafora del bambino-pesciolino che nuota nel vasto mare dei libri e della lettura e permette di inoltrarsi nella riflessione intorno ai gusti di lettura dei bambini e ai criteri di scelta dei libri per le varie fasce d’età nella prima infanzia.
L’attività ha visto i genitori organizzati in due piccoli gruppi, ognuno impegnato in un compito specifico, comunque relativo alla lettura per i piccolissimi e sempre nel tentativo di mettersi nei panni dei loro figli, sforzo empatico che permette poi di compiere delle scelte in funzione del benessere dei bambini stessi. I genitori avevano a disposizione un vasto numero di libri dedicati alla fascia d’età 0-6 anni, scelti appositamente in base alla qualità di testo, illustrazioni e progetto editoriale, con i quali sono stati incoraggiati a confrontarsi durante tutta l’attività.
 nella selezione della caratteristiche e dei criteri che differenziano i testi più adeguati distinti per fasce d’età e nella proposta di alcuni esempi di libri per ogni fascia d’età;
 nella individuazione dei luoghi, dei momenti e dei tempi che i bambini preferiscono per le attività di lettura in relazione con mamma e papà e/o in autonomia;
 nella preparazione di una lettura ad alta voce di brani di letteratura per piccolissimi.

La restituzione in grande gruppo e la lettura ad alta voce, da parte di uno dei tre gruppi, sono stati momenti di forte coinvolgimento per tutti e di preziosa condivisione di riflessioni e conoscenze ed emersione di competenze nell’ambito dell’educazione alla lettura in famiglia.

Terzo incontro
L’incontro conclusivo ha visto ancora una volta i genitori protagonisti di attività di gruppo, questa volta inerenti i tre principali luoghi e contesti dedicati alla lettura per i piccolissimi: la casa, la biblioteca e la libreria. Il testo proposto come suggestione letteraria è stato infatti C’è un libro , che permette di riflettere sulla biblioteca come luogo magico e avventuroso per i bambini e sull’importanza della peculiarità delle caratteristiche e i requisiti che devono possedere i contesti dedicati alla lettura per la primissima infanzia.
L’attività ha visto i genitori organizzati in tre piccoli gruppi: il primo gruppo ha ragionato sulle caratteristiche dell’“angolo dei libri” in casa, il secondo sulla biblioteca ideale per i bambini di 0-3 anni e il terzo sulla libreria (intesa come negozio) ideale per i bambini di 0-3 anni. Ogni gruppo aveva sempre come primario interessa quello di immedesimarsi nei loro figli, proponendo dei luoghi a misura di bambino.
Da questa attività sono emersi delle “opere” che testimoniano la profondità del coinvolgimento di tutti i genitori, la grande originalità, l’emersione e la condivisone di competenze specifiche e l’attenta volontà di mettersi nei panni dei bambini per poi scegliere e partecipare alla creazione di contesti di lettura adatti ai loro gusti e alle loro necessità.
L’incontro si è concluso con un momento di feedback, in cui ogni genitore ha raccolto idee, emozioni e esperienze vissute durante il percorso formativo e con la consegna degli attestati di partecipazione, come testimonianza dell’impegno di ogni genitore partecipante all’itinerario di formazione.
Giorgia Golfetto

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