La C.T.R.P. (Comunità Terapeutica Riabilitativa Protetta) è una struttura residenziale a carattere terapeutico-riabilitativo, situata a Marostica (VI) all’interno dell’ex Ospedale, in via Panica 17, aperta tutto l’anno comprese le festività.
E’ un servizio dell’Azienda Sanitaria Ulss n. 3 di Bassano del Grappa (VI) , facente parte del Dipartimento di Salute Mentale, affidata in gestione dal 1 Giugno 1994, data della sua apertura, alla Cooperativa Servizi Sociali La Goccia.
Ospita fino ad un massimo di 20 pazienti affetti da patologie psichiatriche gravi che necessitano di un regime di residenzialità non disponendo di alternative e supporti relazionali adeguati.
L’obiettivo principale che la struttura si pone è la riabilitazione psicosociale della persona inserita cioè il recupero di quelle abilità perdute o compromesse dalla patologia psichiatrica in modo da permettere al paziente di raggiungere un buon livello di autonomia psicologica e sociale.
La richiesta di inserimento in CTRP viene formulata dallo Psichiatra del Centro di Salute Mentale (CSM) referente del caso, che in collaborazione con l’Assistente Sociale compila l’apposita scheda di invio nella quale vengono fornite alcune indicazioni rispetto alla patologia del paziente e agli obiettivi a breve e lungo termine da perseguire. Sulla base di queste indicazioni e sulla valutazione in ingresso svolta dalla Psicologa, è possibile individuare un progetto riabilitativo individuale in cui vengono esplicitati gli obiettivi assistenziali e riabilitativi a breve e a lungo termine, le attività riabilitative, i colloqui, la gestione delle uscite.
Questi progetti devono poi essere verificati periodicamente con tutta l’équipe al fine di valutare l’andamento del programma terapeutico-riabilitativo e decidere per le dimissioni dell’utente o per una ridefinizione del progetto.
Particolarmente importanti sembrano essere le attività riabilitative, che generalmente sono svolte in gruppo in quanto la dimensione grippale è essenziale visto che la riabilitazione è finalizzata all’adattamento e al reinserimento sociale.
Possiamo pensare, infatti, alla CTRP come ad una palestra di relazioni interpersonali dove vengono riproposti in maniera controllata i sistemi di alleanze e di conflitti tipici di ogni organizzazione sociale ( famiglia, lavoro, etc…).
Accanto a queste attività ci sono, soprattutto nei giorni festivi e nel periodo estivo, iniziative a carattere ricreativo quali feste, uscite, escursioni, visite a muse e a mostre, che mirano a sviluppare e a potenziare le capacità relazionali e di socializzazione di questi pazienti.