Educatore d’Infanzia
La modifica all’art. 15, comma 1, della Legge Regionale del Veneto n. 32 /1990 (con L.R. n.14/2005) su “Disciplina degli interventi regionali per i servizi educativi alla prima infanzia: asili nido e servizi innovativi” stabilisce che il personale addetto alla funzione educativa deve essere in possesso del diploma di puericultrice o di maestra di scuola materna o vigilatrice d’infanzia o assistente per l’infanzia o dirigente di comunità o del diploma di laurea in scienze della formazione primaria o di quello in scienze dell’educazione o comunque di un diploma di scuola media superiore o di un diploma di laurea idonei allo svolgimento dell’attività socio psico pedagogica.
Ogni figura professionale che lavora all’interno degli Asili Nido, pur nella diversità delle mansioni espletate, contribuisce alla qualità dell’offerta formativa rivolta al bambino.
In questo quadro gli Educatori díInfanzia svolgono compiti centrali:
- - Elaborare e realizzare, secondo una specifica intenzionalità pedagogica, un progetto di lavoro in cui, partendo dal contesto reale, siano evidenziati finalità, mezzi e strategie.
- - Mettere in atto capacità di ascolto, di disponibilità comunicativa, di intenzionalità, di attenzione alla quotidianità che danno il senso del prendersi cura dei bambini piccoli per accompagnarli e agevolarli nella loro crescita, in un contesto di benessere relazionale.
- - Promuovere e sostenere i processi di apprendimento svolgendo funzioni tutoriali e un ruolo di mediazione culturale per aiutare il bambino ad organizzare le sue esperienze, i suoi pensieri, restituendo significati più articolati ad azioni ed emozioni, predisponendo contesti di condivisione, di coinvolgimento e di scambi individualizzati.
- - Creare le condizioni per coinvolgere e rendere compartecipi i genitori alla vita del nido e, in particolare, ai percorsi educativi pensati per il gruppo dei bambini. Ciò significa rendere leggibili e visibili il progetto del nido e delle singole sezioni, attraverso varie forme di comunicazione e di documentazione, far conoscere le norme che regolano l’utilizzo del servizio, promuovere incontri individuali e di gruppo, valorizzare la dimensione sociale del nido.