La Nostra Casa, Il Nostro Pianeta: Centri Estivi 2009

October 9th, 2009

a cura di Daniele Veronese

  mani.jpg Il 2009 ha segnato una serie di cambiamenti nell’insieme delle attività legate ai Centri Estivi (CE); alcune sedi scolastiche del comune di Bassano sono state cambiate passando dal quartiere xxv aprile al quartiere di Rondò Brenta con il Crec di luglio e a quello di S.Eusebio con il CE delle materne. Altra novità di quest’anno è l’aver curato le attività estive per conto del Comune di Rosà di un CE piccoli-medi-grandi, distribuito in un’unica struttura, con una logistica adattata al notevole numero di partecipanti. infine si è sperimentato un efficace percorso formativo rivolto agli educatori, maturato sulle esperienze acquisite negli anni passati.
Su quali aspetti particolari dei CE 2009 soffermarsi? A mio parere un punto che più degli altri merita un approfondimento è rappresentato dal calo generalizzato di iscrizioni.
Nel 2008 le presenze, escluso Rosà che ha raggiunto come dicevo cifre ragguardevoli di bambini al crec, sono state più alte sia a Bassano che, particolarmente, a Romano d’Ezzellino. Anche Galliera Veneta ha subito un calo benché minimo d’iscrizioni.
L’analisi a posteriori rivela una molteplicità di cause sussistenti.
Tra le principali annovero la minor disponibilità economica delle famiglie, l’aumentata offerta di servizi di animazione estiva, anche da parte di Enti a carattere semi-volontario e infine il cambio di sede per due CE di Bassano uniti ad un ritardo nell’assegnazione di una struttura per un terzo CE sempre a Bassano. A questi già importanti fattori se ne associano alcuni di marginali che non elenco per non tediare oltre misura.
Pur considerando quanto sopra, mi considero però oltremodo appagato alla luce dei segnali di apprezzamento e di congratulazioni ricevuti dalle mie equipe nei vari CE, dai partecipanti in primo luogo e dai genitori secondariamente, ai quali mi associo senza riserve.
Mi piace inoltre sottolineare l’impegno profuso quest’anno dalla Cooperativa nell’aspetto formativo; un indicatore rilevante dell’approccio qualitativo rivolto ai servizi estivi, da almeno una decina d’anni a questa parte, che ripaga palesemente in termini di gradimento.
Sulle attività in concreto c’è da dire che il tema di quest’anno, legato alla Terra, nostro pianeta e nostra casa, ci ha permesso di visitare alcuni siti di notevole spessore educativo in ambito scientifico e naturalistico quali il planetario di Padova L’Osservatorio Astronomico di Nove; Il Museo Ornitologico di Marostica, I Musei Civici di Bassano del Grappa, l’Oasi Rossi di Vicenza, il mitico e sempre valido, soprattutto per i piccoli, Parco Cappeller e il Bosco Magico di Nove; e poi il Parco Avventura di Colli Alti; Il Rafting a Valstagna e le varie uscite sul territorio. Tutti momenti di svago e di approfondimento di temi specifici per l’ultimo di un triennio dedicato alle scienze della terra e alla divulgazione naturalistica promossa dall’Unione Internazionale delle Scienze Geologiche e dall’Unesco che ha raccolto il sostegno di 191 stati membri delle Nazioni Unite.
Non sono mancate poi le piscine….
Ricordando alcuni elementi di sintesi, segnalati anche nel numero precedente, ci sono stati i seguenti Comuni interessati:
Bassano del Grappa con 4 centri estivi, Romano d’Ezzellino, Galliera Veneta; Rosà e Pozzoleone, con un centro estivo per ciascuno diversificato per fasce d’età.
E ancora, i ragazzi della scuola materna, elementare e media sono stati circa 450 nel totale dei vari centri con un picco considerevole di ben 150 partecipanti nel solo centro estivo di Rosà.

Una generale crescita perciò, ancorché con meno presenze, nel gradimento del servizio unita ad un lavoro di miglioramento della qualità iniziato a settembre del 2008 che ha portato alla stesura di un “Manuale per la Qualità dei Centri Estivi” e di un piano organico di formazione continua per gli Operatori che da quest’anno si è iniziato a rendere produttivo.

Disabilità. Presentata a Padova la nuova Scheda Valutazione Multidimensionale Disabili (SVaMDI)

June 29th, 2009

C’è da oggi nel territorio veneto, nelle aziende sociosanitarie, un nuovo strumento tecnico, ma fondamentale per le ricadute sociali che comporta, che valuta in modo aggiornato sec ondo le indicazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità il livello di disabilità che riguarda una persona, uscendo dagli standard insufficienti fin qui seguiti per aiutare la persona con disabilità.

Si tratta di una scheda che sarà usata in tutti i servizi per disabili del Veneto, unica, omogenea come linguaggi e parametri adottati (mentre ora sono diversi tra diverse ULSS) e che darà così la possibilità di costruire, assieme ai servizi, un progetto di vita autonomo e individualizzato sulle caratteristiche dell’individuo disabile e facilitatore di una sua buona integrazione sociale”.

La scheda si chiama tecnicamente S.Va.M.Di. e si decifra così: scheda di valutazione multidimensionale per i disabili, la cui elaborazione e sperimentazione si deve principalmente, oltre alla Regione Veneto, all’”Opera Don Calabria& rdquo; di Verona.”

C’era un pubblico di quattrocento operatori delle Aziende ULSS e dei servizi e del privato sociale ad ascoltare queste parole di Stefano Valdegamberi, assessore alle politiche sociali della Regione Veneto, che ha aperto i lavori del seminario regionale “Dalla S.Va.M.Di. al Progetto di vita” che si è svolto al Centro Congressi “Papa Luciani” di Padova, promosso dalla Giunta veneta e dal Centro Polifunzionale Don Calabria di Verona.

Attualmente sono 21.349, secondo i dati 2007, le persone seguite costantemente da operatori sociosanitario (dai bambini a scuola, alle persone seguite sul lavoro, etc), con una spesa totale a carico della Regione Veneto per tutto il settore che è passata da 73,8 milioni di euro nel 2007 a oltre 83 milioni di euro nel 2009 destinati soprattutto alla residenzialità e alla domiciliarità.

“Questo strumento  – ha aggiunto Valdegamberi – che non è solo di valutazione ma anche di raccolta omogenea di dati, apre un percorso innovativo non solo per i servizi e gli operatori che operano quotidianamente nel settore ma per i disabili stessi e le loro famiglie. Ora adottiamo criteri abbastanza generici per valutare la disabilità: parliamo di disabilità media o grave. Con questa scheda invece la persona disabile  sarà considerata nella sua specificità, nel suo valore e nella sua potenzialità. La cosa – ha aggiunto – diventa importante e significativa anche da un punto di vista delle risorse, perché metodi e linguaggi e valutazioni comuni tra tutti i servizi veneti, permetteranno anche una considerevole economia di spesa.”  

Tratto da Venetosociale.it

 

A Rosà un’estate a tutto…. CREC.

June 5th, 2009

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Per le iscrizioni scarica il modulo:modulo-iscrizioni-rosa.doc

Sono aperte le iscrizioni ai Centri Ricreativi Estivi del Comune di Bassano del Grappa.

May 5th, 2009

 Il Centro Ricreativo Educativo Comunale è un’iniziativa che si svolge nel periodo estivo, appena terminata la scuola, rivolta ai bambini della prima infanzia, delle scuole elementari e delle scuole Medie, proponendo attività di vario genere (gioco, animazione, sport, teatro e musica).

Una proposta del Comune di Bassano del Grappa, in collaborazione con la Cooperativa Servizi Sociali La Goccia,  dotata di una identità educativa che, tramite una storia,  propone un percorso intenzionale di attività, per una sfida educativa continua che consente di leggere annualmente il territorio e stare al passo coi tempi rispetto alle sfide della società.

Oltre a costituire un prezioso servizio alle famiglie nelle settimane di vacanza scolastica (un’esperienza educativa e non un semplice “parcheggio”), il C.R.E.C.  riveste un elevato impatto positivo sullo stesso tessuto sociale: oltre ad essere uno spazio di crescita in cui si fondono divertimento e apprendimento, coinvolge, di anno in anno, un numero sempre maggiore di bambini e famiglie.
Tutte le informazioni sono riportate nella locandina.

locandina_2009_seconde_date_iscrizioni.jpg Per le iscrizioni collegati al link:domanda_iscrizioni-2009-crec_agg.doc

Progetti di vita indipendente. Approvate nuove indicazioni per le ULSS.

April 10th, 2009

 Continua l’impegno della Cooperativa La Goccia alla realizzazione e gestione  di progetti riguardanti la L.R. 162/98 mentre la Regione Veneto approva nuove indicazioni.
“La realizzazione dei progetti di “Vita Indipendente” rappresenta passi sostanziali per l’attuazione del diritto di cittadinanza delle persone con disabilità. Nel 2007 nel Veneto sono stati compiuti 920 interventi di questo tipo che pongono la nostra regione all’avanguardia a livello nazionale nel favorire l’autonomia delle persone con disabilità fisico-motoria grave e aiutarle a gestire la vita quotidiana con l’aiuto di assistenti personali”. Lo afferma Stefano Valdegamberi, Assessore regionale alle politiche sociali, in relazione ad un provvedimento adottato dalla Giunta veneta su sua proposta e che fornisce alle Aziende ULSS indicazioni e precisazioni per la definizione dei progetti individuali di vita indipendente, come prevista dalla legge 104 del 1992.
Per Vita Indipendente si intende la possibilità per una persona con disabilità fisico motoria grave di poter vivere senza dover ricorrere al ricovero in struttura, di poter prendere decisioni sulla propria vita. I destinatari del progetto di Vita Indipendente  sono esclusivamente le persone con capacità di agire e di esprimere coscientemente la propria volontà di rimanere nel proprio domicilio, con disabilità fisico-motoria, in possesso della certificazi one di gravità e che intendono realizzare il proprio progetto di vita individuale, finalizzato a garantire alla persona con disabilità la conduzione di una normale vita personale e familiare.
Il provvedimento regionale ha preso atto del decreto del Presidente della Repubblica con cui si è accolto il ricorso presentato da una persona anziana e concernente il diritto a usufruire di progetti di vita indipendente per persone in età superiori ai 64 anni d’età.
Inoltre, il provvedimento stabilisce che per la realizzazione di questi progetti, in casi particolari, l’UVMD (Unità Valutazione Multidimensionale Distrettuale), valutata la situazione personale e familiare della persona con disabilità grave e tenuto conto del raggiungimento degli obiettivi del progetto individuale potrà prevedere anche l’assunzione da parte del disabile (che diventa a tutti gli effetti datore di lavoro) di familiari come assistenti regolarmente assunti, familiari che dovranno essere in età lavorativa e senza alcun tipo di lavoro a tempo pieno.
“In questo specifico ambito – spiega Valdegamberi -  abbiamo dimostrato in questi anni la capacità di costruire un modello veneto che ha puntato alla realizzazione a livello locale di un sistema integrato di servizi sociali, sociosanitari e sanitari rivolti alle persone con disabilità.  Dal 2003 al 2007 la Regione Veneto ha assegnato 25,5 milioni di contributi e realizzato oltre 3.000 progetti denominati “Vita Indipendente”.

(articolo tratto da Venetosociale)

 

Attività Psicomotoria per bambini.

March 18th, 2009

La Cooperativa Servizi Sociali La Goccia organizza dal 8 Aprile al 27 Maggio 2009 una serie di incontri di attività psicomotoria per tutti i bambini dai 20 ai 36 mesi di età del Comune di Bassano del Grappa e dei Comuni limitrofi. 
Si tratta di otto sedute in programma ogni Mercoledì pomeriggio dalle ore 16,30 alle 17,15 oppure dalle ore 17,30 alle 18,15 in cui i bambini approfondiranno la conoscenza del proprio corpo, i movimenti e gli atteggiamenti di particolari soggetti da mimare e inoltre impareranno a discriminare le diverse  superfici (liscio-ruvido/freddo-caldo).
Termine ultimo per la presentazione delle domande di iscrizione VENERDI’ 3 APRILE 2009
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Breganze: l’Asilo Nido “Girafavola” apre le porte a genitori e bambini

March 10th, 2009

L’asilo nido  ”Girafavola” di Breganze  sarà aperto in via straordinaria alle visite di genitori e bambini Sabato 21 Marzo dalle 09.30 alle 12.30.

Le Educatrici saranno a disposizione dei genitori per presentare l’asilo nido, far visitare i locali, illustrare il progetto pedagogico  le caratteristiche del servizio, la flessibilità negli orari di frequenza e le attrezzature e arredi per l’infanzia delle quali è dotato il nido. 

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Open day agli Asili Nido di Bassano del Grappa

March 6th, 2009

Sabato 7 Marzo 2009 dalle ore 10.00 alle ore 12.30 e dalle 15.30 alle 17.30, saranno aperte le porte degli Asili Nido di via Chini, via Ognissanti e via Rivana di Bassano del Grappa (VI). Sarà un’occasione per tutta la cittadinanza, in particolar modo per genitori e bambini, di conoscere da vicino questo servizio che il Comune di Bassano del Grappa, con la gestione in concessione della Cooperativa Servizi Sociali La Goccia, mette a disposizione della comunità bassanese.

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All’asilo nido Girotondo sperimentazioni motorie

February 12th, 2009

Romano d’Ezzelino
      A partire da oggi, martedì 10 febbraio 2009, inizia all’asilo nido “Girotondo” dalle 16.30 alle 18.30 il Progetto “Spazio Incontro 0 – 3 anni”.
      Lo rende noto, con un comunicato, l’amministrazione comunale di Romano d’Ezzelino.
      All’interno di questo spazio, attraverso la presenza di specialisti dell’infanzia, si cercherà di valorizzare le risorse personali e di offrire ai bambini l’accesso a diverse sperimentazioni senso motorie e a nuove modalità di gioco.
      «Il progetto, finanziato dal 1999 dalla Regione Veneto per i 28 Comuni del comprensorio – ha spiegato l’assessore David Cei, referente per i servizi sociali e le politiche per la famiglia -, si era concluso la primavera scorsa ma l’amministrazione comunale di Romano d’Ezzelino, visto il successo di questa iniziativa e viste le numerose richieste da parte dei genitori, lo ripropone finanziandolo interamente».
      Lo “Spazio Incontro 0 – 3 anni” è offerto gratuitamente a bambini e genitori frequentanti il nido, ma anche a tutti i residenti del Comune che non hanno bambini che frequentano la struttura.
      Si ricorda che a breve partiranno anche il percorso psicomotorio per i bimbi medi e grandi, i progetti “nonno orto” e “i giochi di una volta”, la visita alla fattoria e gli incontri formativi per i genitori.
      «Grazie alla struttura fatta a misura di bambino e curata nei minimi particolari, alle varie iniziative sostenute dalla cooperativa La Goccia, alle progettualità organizzate dall’assessorato e finalizzate dalla coordinatrice Lara Aggio – aggiunge Cei – l’asilo nido “Girotondo”, con i suoi 72 posti, si trova ad essere il “fiore all’occhiello” del comprensorio con una lista d’attesa sempre consistente».

da:”Il Gazzettino” di Martedì 10 Febbraio 2009

Operatore Socio Sanitario BANDO

November 28th, 2008

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